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Il 7 Novembre 2016, presso la sede delle Edizioni “La Città del sole”, Napoli, Vico Maffei, si è tenuta la prima riunione del percorso di avvicinamento al Centenario dalla rivoluzione d’ottobre. Dalla riunione di Napoli (che ha avuto, nonostante difficoltà tecniche e ritardo di trasmissione, un lusinghiero ascolto tramite la rete), a sintesi di tutto dibattito preparatorio – molto più ricco di proposte riguardanti le innumerevoli questioni che l’esperienza sovietica e comunista ha posto –, sono scaturite alcune direttrici di lavoro e di ricerca, che sono riportate di seguito, in estrema sintesi

  1. Necessità di solenne e adeguata celebrazione del Centenario il più possibile in forma unitaria di tutti i comunisti comunque (e non) organizzati, al di là di autoreferenzialità, schematismi e settarismi, preparando l’evento del novembre del prossimo anno con attività e iniziative – locali e, possibilmente, nazionali – preparatorie e di “avvicinamento” anche su specifiche questioni. Questo sia per l’importanza storica e politica della scadenza, sia per fronteggiare l’immancabile forsennato attacco che il nemico di classe rinnoverà per la circostanza contro l’idea stessa di comunismo, sia per riaprire alle masse lavoratrici – soprattutto quelle giovanili – l’unico orizzonte e la sola speranza di liberazione che il comunismo, all’opposto, rappresenta.
  2. A questo scopo – per chiarirsi concretamente i termini dell’attività che ci si prefigge e finalizzarla adeguatamente – è stata avanzata una ipotesi di lavoro in qualche modo preliminare o propedeutica: realizzare, dovunque sia possibile, un’inchiesta all’interno di realtà collettive (posti di lavoro, realtà sociali, giovanili, ecc.) sul significato – conosciuto o “percepito” – dell’esperienza dell’Ottobre (e, più in generale, del comunismo) in rapporto alla rispettiva azione politica quotidiana e allo sviluppo delle contraddizioni di classe nella contemporaneità.
  3. È stata un po’ da tutti proposta una direttrice di lavoro per attività e iniziative e ricerca sulle forme e i modi in cui il potere sovietico fu strutturato nelle peculiari condizioni di quella esperienza in cui il proletariato industriale dovette realizzare la sua dittatura in alleanza con i contadini; come si sviluppò negli anni, man mano che lo Stato sovietico affrontava e risolveva le diverse emergenze e si rafforzava; quali furono le conquiste e i limiti ancora inevitabili di una legislazione sociale che portò la società russa ad avere diritti personali e collettivi e relazioni sociali di avanguardia che furono esempio e stimolo per le masse proletarie e popolari di tutto il mondo; quali i valori e i principi furono sanciti nella legislazione costituzionale dell’URSS.
  4. Altra direttrice di lavoro è stata individuata nella novità assoluta della scelta – possibile solo in una società che abolisce la proprietà privata dei mezzi di produzione, demolisce pezzo per pezzo la logica del profitto, redistribuisce e finalizza la ricchezza prodotta – di combattere l’anarchia insita nell’economia capitalista, attraverso la pianificazione economica, valorizza le risorse e rovescia dalla radice l’intera società.
  5. A questa trasformazione rivoluzionaria della realtà economica e politica, strutturale e sovrastrutturale, presiedevano necessariamente concezioni, metodi e forme della cultura, dell’acquisizione e della finalizzazione del sapere umano, della ricerca scientifica, della formazione, assolutamente innovativi che resero possibile le straordinarie conquiste dell’URSS in ogni campo. È questa un’altra direttiva di lavoro e di ricerca.
  6. Infine, a partire dalla rivoluzionaria novità introdotta dall’Ottobre di consentire ai popoli di irrompere come protagonisti nella propria e nella comune storia, e, dunque, dalle forme in cui fu allora realizzato con successo l’internazionalismo proletario, è possibile e necessario guardare più da vicino almeno alcune delle esperienze più significative del comunismo novecentesco, a partire da quelle che, in forme necessariamente diverse, ebbero o ancora hanno le proprie radici nei valori, nei fini e nei metodi del marxismo-leninismo.

Su queste direttrici di lavoro, di iniziativa e di ricerca è stato innestato il processo di sviluppo di ricerca e di iniziative che da qui in avanti ci porteranno alla data del centesimo anno dalla rivoluzione sovietica

I compagne e le compagne che hanno preso parte alle prime occasioni di confronto e di studio provengono da esperienze diverse ma tutte con un denominatore comune nell’individuare la necessità di valorizzare l’esperienza dell’ottobre rivoluzionario che, senza dubbio – nonostante i suoi limiti – rappresenta, ancor oggi, il momento più importante e significativo per il la classe subalterna mondiale.
Tra le realtà che aderiscono al percorso: La Città del Sole (Centro culturale ed edizioni), Associazione Le armi della critica,  Università popolare Antonio Gramsci,  Scuola di formazione politica Gramsci-Togliatti.